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Il discorso del Papa a Roma
giovedì 28 ottobre 2004
Il testo completo del discorso del Papa a Roma in occasione dell'incontro "La Nostra Promessa con Te" tenutosi a Roma il 23 Ottobre 2004.
Sono disponibili le foto dell'evento insieme a quelle dela giornata dei Passaggi a Villa Liberata (10 Ottobre 2004).

Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e coraggio sulle strade dell’educazione delle giovani generazioni. Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa”. Sono le parole di un papa 84nne che non ha paura di guardare avanti, un messaggio di speranza e di fiducia che Giovanni Paolo II ha affidato agli scout italiani, in un’udienza in piazza San Pietro, in occasione dei 30 anni dell’Agesci e dei 50 del Masci.

Un’affluenza sorprendente, sin dalle prime ore del mattino, oltre 40mila partecipanti contro i 35mila previsti, la piazza colorata dell’azzurro delle divise e dei fazzolettoni. Le varie realtà dell’associazione, dai lupetti alle coccinelle, dalle guide e scolte ai capi hanno animato una mattinata di festa segnata da momenti significativi: le parole del papa, apparso contento e sorridente, come è solito quando incontra i giovani, ma anche il rinnovo solenne della promessa, un tratto tipico dell’esperienza scout, che può essere riassunto nel motto del fondatore Baden Powell: lasciare il mondo migliore di come lo si è trovato e credere che si può rendere possibile l’impossibile.

“Oggi - ha detto Giovanni Paolo II, in un discorso appassionato, che ha voluto leggere per intero nonostante l'evidente fatica - avete voluto rinnovare la vostra "Promessa" davanti al Papa, ed io sono lieto di essere testimone del vostro proposito di essere fedeli a Dio che vi chiama a vivere la comunione e l’amicizia con Lui; fedeli a voi stessi, nella ricerca e nella realizzazione del progetto che il Padre, nel suo amore, ha elaborato per ciascuno; fedeli verso il prossimo, che attende da voi il dono di un impegno pienamente umano e cristiano”. L’Agesci riparte così con un nuovo slancio, chiamata a mettere da parte “l’individualismo, la pigrizia, il disimpegno”, riscoprendo la validità di una proposta educativa e mettendo al centro l’Eucaristia, specie nei prossimi mesi dell’Anno speciale eucaristico.

Prima di arrivare sul sagrato di San Pietro il papa ha attraversato con la jeep scoperta tutti i corridoi che dividevano la folla, per poter essere il più possibile vicino ai presenti. Già dalle prime ore del mattino gli scout avevano animato la piazza e aspettato il papa cantando e vedendo passare sui maxischermi le immagini dei precedenti incontri tra Giovanni Paolo II e gruppi scout. Il lungo giro di piazza che il papa ha compiuto per salutare tutti è stato accompagnato dal canto "Strade e pensieri per domani".

Erano presenti al raduno anche il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace; mons. Renato Boccardo, segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e organizzatore dei viaggi papali (nella foto, ultimo a destra); padre Federico Lombardi, direttore dei programmi della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano, e assistente nazionale del Masci; tutti con un fazzolettone al collo.

Monsignor Diego Coletti ha portato il saluto dei vescovi italiani agli scout di Agesci e Masci. "Vi ringraziamo e vi portiamo affetto e stima - ha detto il vescovo - e riconosciamo in voi una finestra della chiesa sulla speranza, una porta aperta su tutti coloro che hanno bisogno di essere accolti, una strada avventurosa e gioiosa per un progetto di vita che merita le nostre fatiche".

Tra Alleluja di Haendel, canti della tradizione scout, brani di Baden Powell, il fondatore dello scoutismo e racconto della vita di alcuni scout proclamati beati, l'attesa del Papa era proseguita mentre si avvicendavano sul palco Sofia, la più giovane coccinella italiana, nata il 16 dicembre del 1996, e Ennio Biagiotti, che con i suoi 97 anni è il più anziano capo scout d'Italia. "Amore, fraternità, correttezza nella professione e capacità di rialzarsi" è la ricetta che Biagiotti ha consegnato ai presenti per vivere con coerenza la promessa scout.

Grande emozione tra i ragazzi, che hanno accolto il papa con il solito calore ed affetto. “La sua benedizione - hanno detto Nellina Rapisarda e Piero Gavitelli, capo guida e capo scout dell’Agesci - ci ha resi ancora più saldi nello spirito del servizio che tanto amiamo”.

Gioia, propositi e sentimenti che sono emersi nella festa di stamani, dal tema La nostra Promessa con Te: con la conduzione di Piero Badaloni, ex scout, si sono susseguiti canti e danze tipiche della tradizione  del movimento, due lupetti hanno donato al papa un libro con tutti i messaggi che ha indirizzato agli scout nel corso dei 26 anni del suo Pontificato e un'offerta per finanziare il Progetto Harambee Etiopia, in sostegno di una popolazione africana in estrema difficoltà. Giovanni Paolo II ha gradito: era contento e rideva.

Una giornata importante, bella, significativa, con l’augurio non di buon compleanno, ma di una buona continuazione.


INCONTRO CON I PARTECIPANTI AL RADUNO PROMOSSO DALLA AGESCI
(ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUT CATTOLICI ITALIANI)
E DEL MASCI (MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI)

DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II

Sabato, 23 ottobre 2004  

1. Vi saluto con affetto, cari membri del MASCI e dell’AGESCI, che celebrate anniversari importanti delle vostre Associazioni e vi do il benvenuto in questa Piazza. La vostra presenza così numerosa rallegra il mio cuore.

Nel ringraziare cordialmente coloro che si sono fatti interpreti dei vostri sentimenti, saluto in particolare i Vescovi, gli assistenti ecclesiastici e i responsabili che vi seguono con dedizione e competenza.

2. Oggi avete voluto rinnovare la vostra "Promessa" davanti al Papa, ed io sono lieto di essere testimone del vostro proposito di essere fedeli a Dio che vi chiama a vivere la comunione e l’amicizia con Lui; fedeli a voi stessi, nella ricerca e nella realizzazione del progetto che il Padre, nel suo amore, ha elaborato per ciascuno; fedeli verso il prossimo, che attende da voi il dono di un impegno pienamente umano e cristiano.

In questo impegno di fedeltà vi è di aiuto la Legge scout, mediante la quale, come il vostro fondatore, Lord Baden-Powell, amava dire, voi potete rendere possibile l’impossibile.

3. Il Papa guarda a voi con fiducia e con speranza, e vi accompagna nella grande avventura della vita con la sua preghiera e la sua simpatia.

A voi, coccinelle e lupetti, chiedo di fare ogni giorno "del vostro meglio" per crescere gioiosamente nel Cerchio e nel Branco, scoprendo le meraviglie del creato.

Esorto voi, guide ed esploratori, ad "essere sempre pronti" per il bene, mentre fate con il Reparto l’esperienza della responsabilità ed imparate ad essere membri attivi della comunità ecclesiale e di quella civile a cui appartenete.

Chiedo a voi, scolte e rovers, di impegnarvi a fare del verbo "servire" il motto della vostra vita, nella convinzione che il dono di voi stessi è il segreto che può rendere bella e feconda l’esistenza.

4. Penso infine a voi che ricoprite nell’Associazione il ruolo difficile ed esaltante di Capi. A voi è affidata la responsabilità di accompagnare nel cammino della vita tanti fanciulli, ragazzi e giovani, che attendono da voi di essere aiutati a crescere armoniosamente, per contribuire all’edificazione di un mondo d’amicizia e di solidarietà.

Siate uomini e donne che, facendo riferimento al Vangelo di Gesù, sanno educare altri a vivere nella libertà e nella responsabilità, a "nuotare contro corrente" per vincere la tentazione dell’individualismo, della pigrizia, del disimpegno.

5. Come sapete, cari amici, tutta la Chiesa è entrata da qualche giorno nell’Anno dell’Eucaristia. Vi invito a fare del mistero del "Corpo donato" e del "Sangue versato" un punto costante di riferimento nelle vostre scelte quotidiane.

La celebrazione domenicale dell’Eucaristia nelle vostre parrocchie e nelle uscite di Unità vi veda attenti e partecipi nell’ascolto e nell’animazione, e sia sorgente ed alimento costante del vostro impegno.

6. "Duc in altum", AGESCI! "Duc in altum", MASCI! Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e coraggio sulle strade dell’educazione delle giovani generazioni. Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa.

Carissimi, con questi sentimenti affido tutti voi, le vostre Unità e le vostre famiglie all’intercessione della Madonna della Strada e di San Giorgio, vostro Patrono, e a tutti imparto di cuore la mia Benedizione.